Quando le aziende sono colpite da crisi improvvise e necessità di tagli nei costi, per le persone diventa importante muoversi in tempo, e non aspettare l’ufficializzazione della cosa.
Dunque, come riconoscere queste situazioni? quali i segnali? Quali i campanelli d’allarme?
In realtà, e’ difficile parlare di “evento improvviso ed inaspettato” in quanto i segnali sono tanti e attraversano l’azienda anche prima dell’avvio della procedura.
Gli eventi che permettono di fare delle previsioni, si differenziano in base al tipo d’azienda.
- Ci sono organizzazioni di “buon” equilibrio (in termini di etica/ costi), che possono offrire un servizio di outplacement;
- Aziende medio/piccole, in cui il Personale è spesso gestito da figure, a volte, non idonee alla gestione di situazioni complesse: ci troviamo, spesso, di fronte ad esecutori improvvisati nelle riduzioni del personale;
- In altri contesti la risorsa umana è considerata portatrice di interessi sociali ed economici. In questi casi le ristrutturazioni aziendali vengono condotte e concluse con cura (prediletti i contratti di solidarietà o le riduzioni di orario: soluzioni che consentono il mantenimento dei livelli occupazionali, il non disperdere il know how acquisito).
Come riconosco la situazione di “crisi”?
A livello generale, si può essere messi sull’avviso dalle documentazioni aziendali, oppure da situazioni di avvicendamento continuo di manager in posizioni chiave, da significativi turn over nei settori chiave, dai tagli ai budget nelle diverse aree, dall’assenza (o diminuzione), nei propri confronti, di nuove proposte-incarichi da parte delle direzioni.
A livello personale, altri possono essere i “campanelli di allarme”:
- Il capo che tergiversa sulla valutazione,
- la mancanza di riconoscimenti non giustificati,
- una posizione sempre meno definita nei contorni,
- progetti o lavori interessanti affidati sempre ad altri,
- calo dei lavori affidati o, addirittura, aumento esagerato dei lavori assegnati,
- la verifica che la propria autovalutazione è sempre più distante dalla valutazione di capi e colleghi
E’ giusto pretendere trasparenza e correttezza?
Si! Ma è anche necessario auto-attivarsi muovendosi con determinazione, e possibilmente senza ansia.
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