Temporary Manager

Temporary Manager

Sono figure professionali in possesso di competenze spesso sovradimensionate rispetto al task assegnato, capaci di operare in modo mirato, chirurgico in tempi predefiniti (6-24 mesi). Con lo scopo di intervenire su criticità evidenti, impiantare nuove metodologie, nuovi strumenti, aprire a nuovi mercati, gestire periodi di transizione, cambiamenti strutturali, supporto alla vendita dell’azienda, ecc.

Capaci, in ogni caso di proporsi per “quel” campo d’attività, per “quelle” settorialità, puntando, se possibile, ad una presentazione proattiva del proprio profilo ed identità professionale verso aziende, contesti organizzativi caratterizzati da specifiche esigenze di superamento di criticità o con obiettivi-esigenze di tipo innovative da affrontare.

Persone di una certa seniority (d’esperienza ed anagrafica), decise per scelta o necessità, ad intraprendere una nuova esperienza professionale, con rapporti lavorativi difformi dalla classica assunzione. Per proporsi nel ruolo di facilitatore, acceleratore dei processi di cambiamento, capace di introdurre le giuste capacità richieste dal superamento delle criticità presenti. Puntando per quanto necessario alla ricostruzione ed alla riqualificazione del proprio profilo, con l’allargamento delle proprie competenze, col potenziamento degli strumenti disponibili.

Opportunità per figure professionali “mature” ma anche di alto interesse per le aziende che possono puntare, con l’inserimento di un Temporary Manager, all’avvio di interventi e di soluzioni di efficacia ed efficienza.

L’azienda o l’imprenditore può sempre scegliere l’opzione di un incarico come Temporary Manager per risolvere urgentemente situazioni critiche o anche nei passaggi generazionali.

 

Brevi annotazioni sugli aspetti determinanti per il successo di questa ipotesi e modalità di intervento:

  • l’Imprenditore o la Direzione deve in ogni caso dare spazio e deleghe, accettando con spirito aperto ed innovatore la presenza di un Manager magari migliore di lui anche per soli specifici ruoli o settori dell’azienda,
  • il Manager deve disporre di tutte le leve operative necessarie alla messa in atto di quanto richiede il raggiungimento degli obiettivi; venendogli riconosciute le deleghe ed i poteri funzionali inerenti al campo d’azione concordato,
  • è un Manager che nelle medio-grandi aziende si caratterizza per la technality del ruolo; nelle piccole saranno preponderanti le soft skills. Queste a supporto di un confronto mai facile, aspetto centrale, con l’imprenditore (ma non solo), sugli aspetti relazioni e sui tratti personali del titolare, su accettazione e condivisione di strategie, scelte, motivazioni,
  • Un titolare, imprenditore consapevole di un inserimento che è teso alla risoluzione di una o più specifiche problematiche, entro un tempo pre determinato, aperto o meno ad allungare i termini del rapporto con nuovi compiti ed incarichi,
  • Un Imprenditore che saprà “spiegare” alle strutture organizzative interne la presenza di un manager esterno, gli obiettivi, le deleghe accordate, che sarà attento agli equilibri interni, che saprà assistere il manager esterno e la sua leadership anche in situazioni di contrapposizioni pericolose e deleterie per il successo dell’intervento.

 

Commenti, opinioni e consigli sono per noi elementi fondamentali, solo il confronto attivo ci permette di comprendere meglio attese e bisogni.

 

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