Ricerca e valutazione delle persone, miratamente alle nuove opportunità

Obiettivi di fondo:

Il Recruiting e la ricerca del positivo risultato della selezione-inserimento.

Chi non evidenzia la necessità di un vero confronto, sui “veri” contenuti del profilo o della job in essere?

Un presupposto da tutti accettato, ma ahimè spesso non sufficientemente sviluppato nel concreto. Al di là delle figure coinvolte in questi processi, i risultati veri si possono raccogliere se il confronto interno-esterno (all’azienda) può poggiare sui contenuti di ruolo espressi dalle line, dai referenti-dirigenti. E questo da parte di chi ha le conoscenze dirette e che vive quotidianamente il business. I contenuti interpretativi trasmessi-raccontati dagli staff, denotano, spesso, pochezza se non elementi fuorvianti. Con profusione di impegno, tempi persi, insoddisfazione di risultato, di tutti.

 

La propria “ autopresentazione”

Succede sovente che le nostre richieste di approfondimento su quanto sopra espresso dal candidato o professionista (giustificate da un CV incolore o da un approccio “passivo”) vengano “liquidate” con generiche e frettolose indicazioni, di scarso aiuto al ns lavoro sia di valutazione sia di “rilancio proattivo” sottoponibile ad un professionista anche di alto potenziale.

Le stesse servono a poco o a nulla.

Sono viceversa determinanti le indicazioni sul proprio valore professionale, sulle potenzialità da offrire, sui punti di forza caratterizzanti.

 

Come ci si deve presentare ai colloqui? Preparati ed attenti a quanto comunicare ed esprimere

E’ fondamentale “raccontarsi” evidenziando le abilità, lo stile di lavoro, gli aspetti comportamentali. Con la tua migliore autopresentazione. Sai trasmettere i contenuti lavorativi, relazionali miratamente alla tua posizione-ruolo “rapportandoli” a quella opportunità, a quella job?

Evidenziando ciò che hai fatto, che cosa sai fare, coi “giusti” collegamenti e relativi contenuti a “quella settorialità. Evitando, cosa comune, le “solite” dieci righe di soft skills autoesaltanti?

Nella migliore autenticità, centrata sui contenuti, sui propri p.d.f., evitando l’approccio generico descrittivo.

Occorre essere aperti, diretti, anche nella presentazione delle motivazioni. con la massima onestà nel delineare i gap tra le skills richieste dalla job, non sottacendo di p.d.d., i propri limiti (li ha anche il candidato perfetto). Esprimendo le vere attese.

 

Quanto sono importanti i contenuti nella propria presentazione

Occorre superare la presentazione del solo su ciò che fai e/o su ciò che sai fare

Occorre saper andare oltre alla piatta descrizione del proprio ruolo e delle inerenti principali attività (che tutti potrebbero conoscere). E’ determinante il saper evidenziare il proprio vero valore, evidenziando “certe” caratterizzazioni professionali (anche tecniche o tecnologiche), menzionando i plus delle tue azioni, anche relazionali o di team o verso i clienti, l’approccio innovativo o distintivo (a volte giudicato anche over dall’organizzazione in cui operi), l’iniziativa che ti contraddistingue grazie alla cultura ed alle conoscenze  “accumulate”.

Per distinguerti come persona capace di innescare situazioni migliorative per l’ipotetica nuova azienda.

Facendo leva su ciò che veramente ti contraddistingue, enunciando in chiaro i tuoi plus, le vere e reali qualità.

Non fermiamoci ad una presentazione meramente descrittiva, incolore