Il nostro supporto, affiancamento consulenziale

Il Career a supporto della Persona, manager

Brevi annotazioni sul confronto e le relazioni consulenziali dirette per chi è intenzionato a cambi di ruolo, di settore o a scelte radicali “fuori campo”, in situazioni di incertezza, pesante, sul proprio domani:

E’ nostra consuetudine affrontare le seguenti tappe;               

  1. Attivando un confronto sul grado di consapevolezza “di ciò che realmente vi caratterizza” sul piano professionale, in termini di possesso di competenze, di esperienzialità, di individualità, di attese di ruolo, di assunzione di maggiori responsabilità, ecc
  2. Verifica della volontà di “superamento di ciò che non va” e del voler “cercare altro”. Sapendo individuare i propri obiettivi (articolandoli e specificandoli, rispetto a ruolo, campi d’attività,… ).

Confronto centrato su “cosa” sia rispondente alle attese, individuando su come-dove cambiare, mai tralasciando la valutazione di congruità tra “essere” e “desiderare”, arrivando ad “immaginare” nuove prospettive, per individuare “situazioni e cose nuove”.

Meglio con un aiuto esterno che deve saper portare la persona su “altri punti di vista”, e questo, facendo leva sulle potenzialità della persona

Tutto ciò vuol dire:

  • Ritrovare quella determinazione per superare quelli che sono ritenuti i limiti personali, “tirando fuori” il desiderio di scoprire altro, per trovare le nostre abilità nascoste (arrivando a saper affrontare processi intuitivi, a salti).
  • Così come è stato nel nostro remoto passato, quando entrarono in gioco le capacità dell’uomo a trasformarsi da preda a predatore. Ove avvenne una progressiva evoluzione del cervello umao, capace di arrivare a nuove capacità, tra cui quelle di prendere decisioni non con la logica, ma con l’intuizione (scientificamente, prima s’innesca il sistema di attivazione ormonale e sinaptico di risposta, poi scatta il pensiero razionale. Il pensiero arriva dopo e giustifica ciò che s’è già, prima deciso).
  • Ecco che su un piano pratico-concreto il consulente “deve saper aiutarti” a raggiungere i tuoi obiettivi (superando la differenza tra possibile ed impossibile), che è “molto di più di quel che pensiamo (che è dentro di noi).
  • Sapendo guardare la realtà sulla base dei dati, non delle ns convinzioni (fuorvianti). Problem solving sì, ma anche approcci euristici!
  • Puntando a tirare fuori la propria unicità; cosa puoi dare, nel tuo lavoro, nella tua vita, quale valore aggiunto potresti dare alla tua azienda o ad altre, non cosa vuoi pretendere.
  • Il tutto deve portare la persona a mettere in campo sia la componente razionale-concreta (professionalità, hard skill, contenuti esperienziali) sia quella d’impulso (le euristiche); non in modalità antitetiche, ma in associazione, a pieno confronto. Su un doppio piano parallelo.

Non solo Consulenza e Career, ma anche Placement

Molto frequente è la richiesta di ricercare ed individuare, con una stesura ragionata e concordata, un breve elenco di aziende target, “collegabili” alle attese professionali ed ambientali del singolo professionista (in termini di sviluppo di ruolo, settorialità attigue, ecc.)

Allo scopo occorre saper tracciare alcune azioni d’avvicinamento, matching e di successivo contatto alle aziende target.

Sempre sulla base di una “reale “ percorribilità, garantita dal necessario ed aperto confronto Persona – Consulente.