I nostri percorsi valutativi sulla persona

Quali i soggetti-interlocutori di nostro interesse?

Figure di alto e medio-alto profilo, desiderose di trasmetterci (e di confrontarsi) la loro potenzialità-valore per aziende di settore o di prossimità; persone interessate ad evidenziare i loro alti contenuti esperienziali per realtà rivolte all’innovazione (prodotti, mercati, nuovi assetti org.vi, ecc.) o Persone attente ad altre diverse opportunità lavorative o di carriera. Persone che vogliono offrire una sintetica autopresentazione di ciò che li caratterizza, al fine d’essere attrattivi al “lettore” di turno.

Caratteristiche e valore della persona

  • Vanno messe in risalto le caratterizzazioni di base che contraddistinguono la persona, “indicando” anche una “proiezione di fondo” sui ruoli, sui settori target
  • Obiettivo centrale: saper evidenziare la miglior identificazione e presentazione della propria identità professionalità (col vs CV, col colloquio diretto, con l’evidenza degli obiettivi ed attese). E ciò in ordine a ruolo, settorialità e prodotti sviluppati nei diversi step, RAL, contesto target azienda, posizione e ruolo target, con precisi riferimenti alle attività ed agli interventi diretti nel ruolo, ai risultati raggiunti, alle soddisfazioni professionali maturate, alle ricadute e vantaggi per l’azienda in cui potrebbe inserirsi.

La persona – professionista sarà in grado, durante l’incontro / gli incontri, difar emergere”, in termini sintetici, i dati di fondo del proprio profilo ed obiettivi professionali,

  • Con un’adeguata rappresentazione dei contenuti di merito, per l’oggi e per la propria proiezione professionale. Sottolineando i contenuti professionali, la relativa coerenza in merito agli obiettivi espressi, il saper approcciarsi alle aziende (compresa la “preparazione” ai colloqui diretti)
  • E’ l’occasione di qualificare la propria identità professionale, per poter mettersi in luce come figura “inseribile” nelle nostre short liste dei profili da presentare, alle aziende; esponendo un preciso quadro, di se stessi, per puntare al proprio domani professionale.

Fasi e contenuti dei ns processivi valutativi su hight profile

  • Un “vero” confronto con noi va visto come occasione di:
  • presentare il proprio profilo a persone esperte e risolutrici (per le vs prospettive)
  • riuscendo ad essere (voi) correttamente e pienamente identificati sulla base delle vostre attrattività professionali. Condizione alla base della conquista dei vostri obiettivi per migliorare o ridefinire il vs ruolo, e questo grazie a momenti di matching con possibili aziende alternative.
  • Disponibilità, nostra, a muoverci proattivamente verso altre aziende del mercato, alla condizione di una piena conoscenza-valutazione su ciò che professionalmente siete e valete (vedere le nostre annotazioni al riguardo). Grazie alla “vera” dimensione della vostra dimensione e spessore professionale, a quanto concretamente vi contraddistingue. E questo grazie ad uno strumento (vedi nostro REPORT) valutativo articolato, complesso e non poco impegnativo

Analisi-valutazione delle Competenze, individualità, Soft skill

Sul piano delle competenze hard e soft caratterizzanti il proprio profilo, è bene (e determinante) il sapersi presentare con un messaggio centrato sui contenuti posseduti e conoscenze realmente possedute, non attraverso la loro mera “elencazione” formale, descrittiva, disancorata dal proprio vissute esperienziale.   

E’ importante arrivare a sottolineare, in primis, quanto segue:

  1. Le competenze importanti, quelle capaci di “dare significato e credibilità”, ben veicolando le proprie expertice (con poche e precise key words); ovvero quelle peculiari e significative di una forte attrattività per chi (azienda) può essere interessato a “quelle” competenze ed esperienze di ruolo, di settorialità. E tutto ciò facendo leva rispetto alla propria visione sistemica e globale di “quella specifica” azienda.
  2. Evidenziando le skills centrali, sul piano hard, su quelle soft, sulle individualità (relazioni, comportamenti e doti da mettere in campo), sulle caratterizzazioni e risultati positivi raggiunti per l’azienda (e relative attività ed iniziative sviluppate ad hoc).
  3. Tutto ciò per riuscire ad essere individuabili come persona esperta, risolutrice, a fronte di problemi e criticità già positivamente affrontate in altri contesti. Mettendo in gioco capacità e skills funzionali al contesto specifico (organizzazione, settorialità), sapendo trasmettere “quello che si è fatto”, “gestito e presidiato”.

Una sorta di attrattività resa concreta, sui fatti; autopresentandosi come la persona giusta, per una certa opportunità, grazie a “quei” punti di forza.